Cosa significa, davvero, vivere bene e a lungo, e perché la Val di Fiemme è un modello di qualità della vita?
Questa è stata la domanda al centro della VI edizione del Dolomiti Wellness Community Summit, l’appuntamento – il 19 settembre 2026, a Cavalese – che ogni anno riunisce esperti, istituzioni e imprese impegnati nella costruzione di un ecosistema di benessere diffuso e sostenibile.
Sul palco è intervenuta Silvia Felicetti, seconda generazione della nostra azienda. Ha raccontato come la filosofia di Fiemme Tremila sia radicata nella valle, nel legno, nel bosco. Da più di trent’anni traduciamo la cultura della Val di Fiemme in superfici attive che migliorano la salubrità, la qualità dell’aria indoor e il comfort quotidiano.
Tra i relatori, il medico chirurgo Enzo Primitivo, esperto in medicina della longevità, ha ricordato il valore del bagno di foresta come ricetta di lunga vita. È un tema che ci riguarda da vicino: le nostre superfici mantengono intatte le proprietà degli alberi, diffondendo negli ambienti VOC benefici che favoriscono rigenerazione e prevenzione.
A confermare il “modello Fiemme” sono arrivati anche i dati Istat presentati da Matteo Mazziotta, direttore centrale Sistan e Territorio: la valle è ai vertici nazionali per sostenibilità, occupazione, servizi, imprenditorialità, realtà no profit e basso consumo di suolo. Un contesto che ci ha insegnato a lavorare con responsabilità, come facciamo con il progetto AcquaBosco per la cura dei torrenti vicini al nostro stabilimento produttivo.
L’evento si è chiuso con una notizia importante: la Val di Fiemme ha aderito all’agenzia delle Nazioni Unite World Tourism Organization (UN Tourism), condividendone i principi di responsabilità, sostenibilità e accessibilità. È un passo che rafforza la visione del territorio e, con essa, il nostro impegno: continuare a portare benessere indoor attraverso materiali naturali, salubri e pensati per durare nel tempo.